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Ovada

Futuro dell'Ospedale in bilico: Fisiatria può aspettare

Il progetto di riorganizzazione del presidio c'è ma è sospeso. E i sindaci ribadiscono le loro richieste a colloquio con Pasino
 Scorre su un doppio binario il futuro dell’ospedale di Ovada sul quale si sta cercando di capire qualcosa di più: da una parte c’è l’impegno quotidiano di chi ci lavora, assicurando i servizi e cercando di andare oltre le oggettive difficoltà causate dalle ristrettezze dell’organico, dall’altra l’incertezza generata proprio da questa situazione di stallo. L’esempio più significativo in questo senso è lo stand by del progetto riorganizzativo cui la struttura dovrebbe andare incontro e che, secondo le informazioni in nostro possesso, prevede le novità maggiori per il secondo piano, nell’aggregazione delle aree della degenza fisiatrica e chirurgica con la piastra operatoria.

Assieme a quest’operazione dovrebbe andare l’integrazione della degenza nelle due aree e il passaggio da 16 a 24 posti letto per la Fisiatria e 10 per la Chirurgia (sei di degenza ordinaria e quattro diurna). Al terzo piano dovrebbe essere ricavato spazio per il nuovo Day Hospital Riabilitativo che permetterà anche lo sviluppo della parte oncologica con la presenza di 9 posti letto, sei per l’area medica e tre per quella riabilitativa. Fin qui sulla carta: nella pratica è tutto fermo e immobile anche se questo modello non dovrebbe prevedere costi di gestioni aggiuntivi se non quelli determinati per l’adeguamento delle strutture. È ancora in attesa anche lo studio di fattibilità per l’installazione di internet “senza fili” nell’ospedale.

Di tutto questo s’è parlato anche nel comitato di distretto della settimana scorsa nel quale i sindaci dell’ovadese hanno incontrato il commissario dell’Asl Mario Pasino: "L’ospedale – spiega il documento ufficiale redatto dai primi cittadini al termine – sembra confermarsi con una propria identità e oltre le strutture, si è altresì posto l’accento sul personale. Medicina, Day Hospital Oncologico, Fisiatria (dove non vengono confermati 7 posti letto rispetto alla dotazione concordata con la precedente direzione dell’Asl), Chirurgia saranno centrali rispetto all’insieme dei servizi che trovano e troveranno spazio in struttura". E ancora: "Positiva è la richiesta che “parte” dalla nostra Asl per il mantenimento h 24 della struttura di Pronto Soccorso, richiesta alla quale potrà dare una risposta definitiva solo la Regione".

Il contesto nel quale queste decisioni saranno prese è quello definito dal piano di rientro cui il Piemonte è stato sottoposto il 28 febbraio scorso e che ha introdotto un tetto di spesa per ogni azienda sanitaria. A quest’ultime va il compito di contenere la spesa per il personale all’ammontare del 2004, decurtato dell’1,4%. Al 31 dicembre è stabilito il termine per la definizione delle “consistenze organiche” che poi saranno ridefinite a fine giugno 2012. Forse per quel periodo si saprà qualcosa in più.

26/10/2011
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