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Alessandria

Il primo battesimo del nuovo blocco operatorio

Inaugurazione delle nuove otto sale, realizzate sopra il Pronto soccorso dell'ospedale di Alessandria, che entreranno in funzione a fine luglio. Sono stimati dai 30 ai 35 interventi al giorno di cui una ventina almeno di alta complessità
ALESSANDRIA – Prima l'incontro in un salone affollatissimo per presentare l'intera attività, poi il classico taglio del nastro con foto di rito, visi sorridenti e un clima apparentemente sereno fra i rappresentanti del mondo politico locale e regionale. L'inaugurazione del nuovo blocco operatorio andata in scena ieri pomeriggio ha infatti visto riuniti in un colpo solo il nuovo sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, alla prima uscita pubblica istituzionale, Oria Trifoglio (medico ospedaliero) candidata a sindaco del Quarto Polo che entra in Consiglio comunale, ma nei banchi di opposizione, e alcuni candidati fra le file dei sostenitori della maggioranza e della minoranza, oltre a Renato Balduzzi, padre di Giacomo che ha corso sempre per il Quarto Polo, ma senza conquistare alcun seggio. Ovviamente schierata al massimo livello l'azienda ospedaliera con Giovanna Baraldi, direttore generale, Paola Costanzo, direttore sanitario, Francesco Arena, direttore amministrativo, insieme a Massimo Desperati, direttore medico dei Presidi ospedalieri, Fabrizio Racca, direttore del Dipartimento Chirurgico, Lorella Gambarini, direttore Direzione delle Professioni sanitarie, Mauro Salvini, direttore del Dipartimento Chirurgico, questi ultimi in collegamento dalle nuove sale operatorie grazie alla nuova connessione interna che copre l'intera azienda e consente di interagire fra reparti, sale operatorie, medici e personale. “Le tecnologie di cui da oggi l'ospedale di Alessandria è dotato con l'inaugurazione del blocco operatorio all'avanguardia lo collocano ai primissimi posti per l'innovazione” sottolinea Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità, mettendo l'accento sull'aumento di offerta sanitaria di qualità e sui “tempi straordinari” di un intervento che vale quattro milioni e novecentomila euro che è stato completato in circa due anni. “Accanto a questo legittimo orgoglio – aggiunge Saitta - voglio rassicurare e confermare l'impegno della Regione Piemonte per investire in personale. Alla nostra sanità in tutti gli ospedali del Piemonte servono uomini e donne appassionati e competenti per continuare in quella che amo definire la fase due, del rilancio e dello sviluppo, con il potenziamento dell'offerta sanitaria. E l'azienda ospedaliera di Alessandria ha le carte in regola per crescere ancora”. Parole di apprezzamento sono arrivate anche da Cuttica di Revigliasco che parla di “un’eccellenza di assoluto rilievo per la città di Alessandria e il vasto territorio, regionale e non solo, che costituisce l’area di riferimento dell’ospedale”.

Non a caso, dopo il taglio del nastro, è ancora Giovanna Baraldi a rilanciare: “La sfida non finisce qui: dobbiamo terminare la nuova terapia intensiva entro la fine del 2017, una operazione che ci permetterà poi di ristrutturare tre nuove sale parto e ricollocare la terapia intensiva neonatale, per avvicinare mamma e bambino. Grazie alla capacità dell’Azienda in tempi relativamente brevi e costi sostenibili, si progetta il nuovo con la riconversione del vecchio”. L'area della terapia intensiva è pronta in linea generale, dopo la revisione progettuale per rendere più efficace il controllo delle postazioni, però manca ancora l'iniezione finale di risorse. Invece è Mauro Salvini a puntare gli obiettivi sulla tecnologia. “In ogni sala – spiega – sono presenti pensili fissi con design modulare allo scopo di agevolare l’attività in sala; la luce intelligente, facile anche da igienizzare; il letto operatorio che ha una struttura modulare, con un sistema di blocco e avviso anti-collisione, pensato per la chirurgia laparoscopica e ibrida; il tavolo in carbonio con traslazione longitudinale e trasversale e 1800 mm di radiotrasparenza; un sistema integrato dei flussi video che consente, grazie al collegamento a fibra ottica, di visualizzare le immagini in ultra Hd e di realizzare videoconferenze o videoconsultazioni. Inoltre, vicino al campo operatorio, è posizionato un monitor per la gestione del controllo integrato di tutte le funzione, in cui le immagini scorrono grazie a sensori senza che il chirurgo tocchi lo schermo, rimanendo quindi sterile”.

Nella nuova struttura, realizzata sopra il Pronto Soccorso, non mancano dotazioni come il passamalati, dotato di sensori per monitorare il paziente nel momento dell'arrivo nel blocco operatorio e il trasferimento nella sala di preparazione. In questa area sono stimati dai 30 ai 35 interventi al giorno di cui una ventina almeno di alta complessità. Tutte le sale sono in comunicazione fra loro, due saranno usate in prevalenza per le urgenze e una è riservata alla chirurgia robotica. Non mancano una sala di accoglienza con otto letti e una sala di monitoraggio con sei letti, dedicata ai pazienti appena operati che hanno bisogno di un ulteriore controllo prima di essere riportati nei reparti. Il blocco operatorio, completate le installazioni, entrerà in funzione entro fine luglio, terminato il trasferimenti dei materiali dalle attuali sale operatorie. Da agosto saranno in funzione le otto nuove che con le attuali portano a venti la dotazione dell'ospedale. Ogni anno vengono eseguiti circa dodicimila interventi chirurgici, di cui la metà di alta complessità.
 
30/06/2017
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