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Società

Levrieri, sfilata all’Outlet e poi "sgroppata" al Romanengo

Domani, domenica 29 marzo, doppio appuntamento per chi vuole conoscere questi eleganti animali. L’ovadese Dario Tobino ha fondato un gruppo che si occupa di trovare una casa ai levrieri recuperati dal circuito delle gare, soprattutto in Irlanda, Gran Bretagna e Spagna.
SOCIETÀ - Gli antichi romani lo chiamavano leporarius, cioè cane adatto a cacciare le lepri. Quello che oggi conosciamo come levriero è una razza canina tra le più antiche, selezionata nel corso dei secoli per aiutare gli uomini durante la caccia grazie alla sua velocità. Oggi, quando parliamo di levriero, il pensiero va sùbito alle corse di cani così in voga nel mondo anglosassone. Un’attività relativamente recente, visto che la prima corsa in un cinodromo, con l’inseguimento di una lepre artificiale, risale solo al 1926; 1.700 gli spettatori. Ottant’anni dopo, nel 2007, le corse dei levrieri in Gran Bretagna sono state quasi 6 mila, con 3,2 milioni di spettatori in totale.

Amici a quattro zampe da salvare Come in tutte le attività che hanno a che fare con gli animali, però, c’è chi bada prima al profitto che al benessere dei nostri amici a quattro zampe. In Irlanda e Inghilterra, ad esempio, greyhound e whippet inadatti alla corsa possono essere soppressi con una iniezione letale. In Spagna i galgos vanno incontro a una sorte anche peggiore: solo i cani che vincono le gare vengono nutriti, gli altri muoiono, vengono uccisi brutalmente o condannati al randagismo.

All’Outlet sfila l’eleganza dei levrieri Per salvare, rieducare e dare in adozione questi cani sono nati gruppi di rescue, salvataggio. Uno è stato fondato da Dario Tobino, 40enne ovadese che ha dato vita su Facebook alla Whippet Family, raccogliendo in un anno 500 adesioni. Domani, domenica 29 marzo Tobino, con alcuni componenti del gruppo e una nutrita “rappresentanza” di levrieri sarà all’Outlet di Serravalle Scrivia a partire da mezzogiorno, per una passeggiata fashion e un pranzo in compagnia di questi elegantissimi animali.

Quelle corse che fanno bene Gli scopi dell’iniziativa sono più di uno. "Innanzi tutto voglio far conoscere di più questi stupendi animali – afferma Tobino – Poi aiutare chi fa rescue a trovare nuove famiglie ai levrieri recuperati da Irlanda, Gran Bretagna e Spagna. Ancora: spiegare come avviene la rieducazione degli animali. Infine fare chiarezza sulle corse dei levrieri, che non sono affatto attività negative per i cani". Alcuni animali, spiega Tobino, hanno la corsa nel sangue e vivono una bella sgroppata come un momento di felicità, non certo di sfruttamento.
Anche perché è da più di dieci anni che in Italia le scommesse sulle gare di racing (corse lungo un anello) o di coursing (caccia simulata) sono vietate.

Sgroppata finale all’ippodromo "Con il nostro gruppo ci ritroviamo spesso a far correre i cani alla “Tollara” di Fubine o al cinodromo di Castano Primo nel milanese. In questi ambienti, parole come doping e maltrattamenti sono semplicemente sconosciute – dice l’ovadese Tobino – Domenica, dopo la passeggiata all’Outlet, saremo all’ippodromo Romanengo di Novi Ligure, un luogo ideale per far correre i nostri levrieri, che ci è stato gentilmente messo a disposizione dal proprietario Claudio Ricci".
28/03/2015
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