Alessandria

Nessuna soluzione per i precari degli asili nido: restano a casa

Peggiora la condizione dei 27 lavoratori degli asili nido: l'amministrazione comunale si Ŕ riunita ieri, giovedý 16 giugno. Ma la decisione presa non ha certo tutelato i precari
Li avevamo lasciati qualche giorno fa, durante la commissione Politiche sociali, con la speranza che giovedì si sarebbe presa una decisione sul loro futuro. La meno dolorosa possibile, per i 25 lavoratori precari degli asili nido ai quali il primo luglio scade il contratto, che secondo la normativa vigente in materia non può essere rinnovato allo scadere dei 36 mesi.
La risposta ieri, 16 giugno, è arrivata e ha tutto il sapore di  un ulteriore schiaffo in faccia per questi dipendenti. Infatti l'amministrazione comunale, non potendo  assumere direttamente i precari per  la normativa in vigore, non  ha, d'altro canto, neppure aggirato l'ostacolo: prima si pensava ad una soluzione a carico della partecipata municipale Aspal, poi c'era la strada della privatizzazione. Nessuna delle due è stata intrapresa.
Il Comune per garantire la riapertura al 1˚ settembre ha deciso di ricorrere a nuove assunzioni attraverso il Centro per l'Impiego, anche se non c'è nessuna garanzia che questi lavoratori potranno ottenere nuovamente il posto attraverso il collocamento.
Ieri, intanto, mentre nelle sale di Palazzo Rosso le organizzazioni sindacali ( cgil, cisl, uil e Rdb-Usb) apprendevano la notizia, sotto le mura del comune un buon numero di precari e qualche rappresentante dei sindacati protestavano con striscioni e cartelli.
Ora non resta che attendere di sapere quali saranno le iniziative di protesta che, in accordo con i sindacalisti, verranno messe in atto.
17/06/2011
Giulia Boggian - giulia.boggian@alessandrianews.it