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Piemonte

Più tram, meno Terzo Valico. Guerra di numeri sui pendolari piemontesi

La Regione e Legambiente danno i numeri... diversi rispetto ai pendolari piemontesi. D'accordo solo sulla chiusura di 14 linee, due casalesi riapriranno entro il 2019, però. Gli ambientalisti lamentano politiche solo per l'asfalto e non per i binari
 PIEMONTE - Salgono o scendono i piemontesi dai treni? Regione e Legambiente – che annualmente stila il rapporto Pendolaria, circa lo stato di salute delle line ferroviarie e il trend dei passeggeri – non si mettono d'accordo sulle statistiche: per l'associazione ambientalista dall'ultimo anno di rifermento l’emorragia di pendolari in Piemonte si è fermata per la prima volta dopo sei anni: 167.556 le persone che ogni giorno in media hanno preso un treno.

Ma siamo comunque molto lontani dai 205.400 viaggiatori del 2011, anno in cui sono state cancellate 14 linee “minori”. È normale che sia così, spiegano da Torino: nel 2011 nel computo totale dei passeggeri venivano conteggiati anche i passeggeri di tratte rientranti nei contratti di servizio di altre regioni (Lombardia e Liguria in particolare). Negli ultimi rilevamenti vengono invece riportati esclusivamente i passeggeri delle linee rientranti nei contratti i servizio del Piemonte. E poi con la chiusura di 14 linee va da sé che i pendolari diminuiscano. Altro che calo, per l'Ente c'è stata una crescita costante, invece. 

Almeno sulla soppressione delle 14 linee sono tutti e due d'accordo. Legambiente saluta positivamente la riapertura di alcune di esse: la Casale-Mortara e la Casale-Vercelli, entro due anni. Ma non smette di ribadire che è necessaria un'inversione di politiche in cui i maggiori investimenti sono sulle autostrade e non sulle rotaie, e che in campo ferroviario si investa solamente sull'alta velocità – l'aumento dell’offerta in meno di 11 anni è pari al 435% - e non sul trasporto regionale.

Bisogna con forza dire basta risorse alle autostrade e alle grandi opere inutili come la Torino-Lione e il Terzo Valico e dare invece priorità al trasporto ferroviario locale e al potenziamento di tram e metropolitane nelle città”.
19/01/2018
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