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“La salute delle donne e il corpo che cambia”: incontri promossi dallo Spi Cgil

Il sindacato pensionati della Cgil, Coordinamento Donne ha promosso quattro incontri come percorso di prevenzione e informazione sui disturbi e sui cambiamenti del corpo della donna in età avanzata. Il corso si aprirà l’11 e si concluderà il 3 marzo trattando dal “post-menopausa, all’alimentazione fino alla non autosufficienza”
 SPI CGIL INFORMA - “E’ il mio corpo che cambia…nella forma e nel colore...è in trasformazione” cantava Piero Pelù. Il problema della donna non più giovane che affronta con fragilità il cambiamento del proprio corpo e di conseguenza le problematiche legate alla salute che ne derivano sarà trattato da specialisti nei quattro incontri promossi dal sindacato pensionati (Spi) della Cgil, Coordinamento Donne. “Un percorso di informazione, prevenzione, cura dei disturbi e delle paure legate alla terza età”è quello che prende avvio il prossimo 11 febbraio: quattro incontri, tutti di giovedì, dalle 9.30 nella sala convegni “Adriano Marchegiani” al secondo piano della Camera del Lavoro di Alessandria in via Cavour 27.

Il percorso è stato definito e proposto dal Coordinamento Donne e rilanciato dallo Spi Cgil provinciale per fornire alle donne anziane del nostro territorio l’opportunità di acquisire conoscenze utili alla prevenzione e alla cura di patologie, disturbi e fragilità caratteristiche dell’età avanzata, attraverso appropriati stili di vita, alimentazione, movimento, sessualità, in modo da giungere a un’accettazione consapevole dei cambiamenti del corpo e a migliorare la qualità della vita nelle stagioni della maturità. “Non si affrontano tutti i temi che caratterizzano la figura della donna in età matura, ma ci si sofferma sulle problematiche post-menopausa, sull’alimentazione e la sessualità, fino ad arrivare ad affrontare quella della non autosufficienza – ha spiegato la responsabile provinciale del Coordinamento Donne pensionate Spi Cgil, Enrica Beltrami – dove solitamente la donna è colei che si prende cure degli altri e che spesso si trova sola quando è lei ad avere bisogno”. Proprio per la speranza di vita diversa della donna, rispetto all’uomo, e cioè più lunga “uno degli appuntamenti sarà dedicato alle luci e alle ombre della longevità, con maggiori possibilità per chi vive di più di essere soggette a malattie invalidanti”.

“Questa iniziativa si coniuga perfettamente – sottolinea la segretaria provinciale organizzativa Giancarla Guerci – con il resto del nostro impegno sindacale nel campo della contrattazione sociale come nella promozione e valorizzazione del contributo femminile al sindacato (oggi abbiamo circa 15 mila iscritte e circa 150 volontarie che operano in vario modo nelle nostre strutture territoriali) e soprattutto si coniuga con la nostra storia: siamo state protagoniste di grandi battaglie che hanno contribuito a cambiamenti profondi nella società e nella legislazione, e non abbiamo alcuna intenzione di metterci a riposo. Le acquisizioni ottenute con questo percorso le rilanceremo attraverso ulteriori iniziative di sensibilizzazione e nella stessa contrattazione sociale”.

Così questo primo ciclo di incontri – con l’obiettivo di fare informazione e quindi aiutare ad affrontare e prevenire – è solo la prima parte di un percorso teso ad affrontare le tematiche che rientrano nel campo della “medicina di genere” che considera importanti le differenze di genere (sia quelle riferite all’anatomia sia quelle derivanti dal contesto socio-culturale e dalla psicologia) ai fini della appropriatezza terapeutica. “Fin dalle origini – puntualizza Enrica Beltrami – la medicina tradizionale ha trattato l’uomo. Con cure che sono diventate generiche, senza pertanto considerare le diversità di genere che incidono anche sulla salute e sulle patologie. Uomo e donna hanno proprie specificità, anche in salute queste differenze si vedono e si constatano”. Uno dei classici esempi è quello del problema cardiologico dell’uomo (l’infarto), sottovalutato nella donna e viceversa quello prettamente femminile dell’osteoporosi che è più trascurato nell’uomo. “Crediamo sia importante imparare a conoscere questa nuova idea di medicina – ha concluso il Coordinamento Donne Spi Cgil – Queste prime giornate sono state infatti programmate per sfociare nella giornata dell’8 marzo, dedicata proprio alla medicina di genere. Ovviamente nella festa della donna, di quella femminile”.

Qui il calendario degli incontri:
- Giovedì 11 febbraio, ore 9:30 - Dott.ssa Giovanna NOVARA, ginecologa- “Post menopausa e sessualità nella terza e quarta età”

- Giovedì 18 febbraio, ore 9:30 - Dott.ssa Delfina FERRANDI, neurologa - “Medicina di genere e malattie neurologiche”

- Mercoledì 23 febbraio, ore 9:30- Dott.ssa Orietta NOVARA, dietologa, specialista in scienza dell’alimentazione - “Alimentazione e salute”

- Giovedì 3 marzo, ore 9:30-
Dott. Enzo LAGUZZI, geriatra- “Longevità: luci e ombre” e Vanna LORENZONI, segreteria regionale SPI Piemonte “Non autosufficienza: una questione di donne”
7/02/2016
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