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Novi Ligure

Crollo del "Morandi", tir precipitati sono sotto sequestro

Sono sotto sequestro per ordine della procura i due camion che il 14 agosto stavano transitando sul Morandi al momento del crollo e sono precipitati. Uno appartiene a una ditta di Novi Ligure, ma non si ipotizzano responsabilità
GENOVA – Sono sotto sequestro per ordine della procura della Repubblica di Genova i due camion che il 14 agosto stavano transitando sul ponte Morandi al momento del crollo e sono precipitati nel greto del Polcevera. Si tratta di un Fiat Stralis della Mcm di Novi Ligure e di un autoarticolato di un’azienda francese. Il tir della ditta novese – guidato da Giancarlo Lorenzetto, uscito miracolosamente salvo dalla caduta – stava trasportando un carico d’acciaio.

Il sequestro dei mezzi però non deve far pensare a una attribuzione di responsabilità alle aziende proprietarie dei due camion, che della tragedia sono semmai parti lese. Al contrario, con ogni probabilità i pubblici ministeri stanno lavorando per sgombrare il campo da eventuali contestazioni da parte degli indagati (attualmente si tratta di dirigenti della società Autostrade, del ministero delle Infrastrutture e degli enti chiamati a vigilare sulla sicurezza). L’obiettivo è arrivare alla fase dell’incidente probatorio, e poi al processo, potendo dimostrare di aver vagliato ogni possibile dinamica dei fatti, senza preconcetti, e di aver lavorato a 360 gradi su tutte le ipotesi. Ma ovviamente la tesi al momento più accreditata è che il ponte Morandi sia crollato per mancanza di manutenzione e di controlli.

Il camion novese trasportava coils (bobine di acciaio) prelevate dall’Ilva di Genova e dirette allo stabilimento di Novi Ligure, ed era in regola con il carico di 440 quintali, al di sotto del limite di 462. Non si trattava peraltro di un carico eccezionale, ma uguale a quelli che vediamo circolare sempre su strade e autostrade. Inoltre la normativa prevede che, in caso di sovraccarico, ci siano sanzioni sia nei confronti dell’autotrasportatore che del proprietario del carico. Una situazione impensabile per la Mcm di Novi e per l’Ilva di Genova, che quotidianamente trasportavano coils verso Novi.
22/10/2018
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