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Serie D - girone A

A Vado succede di tutto, ma i tre punti vanno ai padroni di casa

La Novese finisce il primo tempo sul 3-2, tenta la rimonta ma è Lazzaro a spegnere le speranze biancocelesti
VADO - Un passo indietro per la Novese dopo il vittorioso derby con l'Acqui di sette giorni fa: se l'attacco sembra avere trovato la giusta intesa per rendersi pericoloso, la difesa mostra una certa fragilità e finisce per pagare tributo all'esperienza della punta del Vado Lazzaro che vince con una tripletta la sfida in campo con il quasi coetaneo Grabinski – che proprio a Vado giocò i suoi anni migliori prima di sprofondare nella Prima Categoria savonese - e lancia i liguri verso il dichiarato obiettivo di una salvezza tranquilla.

In avvio in campo c’è solo il Vado, che approfitta delle ripetute amnesie difensive di una Novese imbarazzante. Al 7’ Lazzaro scatta per vie centrali, nessuno lo contrasta, arriva dalle parti di Masneri e lo batte a fil di palo. La Novese, anziché reagire e tirare fuori gli artigli, subisce il raddoppio dopo appena tre minuti. L’ex Sampdoria e Cremonese Job, ricevuta palla dall’ex Siena Vianello, accelera, si ferma all’altezza del limite dell’area di rigore alessandrina e batte ancora una volta Masneri, che è costretto ancora una volta a raccogliere la palla in fondo al sacco. Il Vado è un rullo compressore, la Novese accenna una timida reazione con un affondo di Trimarco stoppato da Di Leo in spaccata e sul ribaltamento di fronte lo stesso Di Leo firma la rete della condanna dei biancazzurri, con abbondante anticipo. Il mister piemontese, allora, corre ai ripari: elimina dai giochi un fin qui impalpabile Papi, il peggiore in campo, e getta in campo il sudamericano Grabinski, caricato a mille. La punta di 34 anni si fa subito notare per una sgroppata senza frutti per vie centrali, poi, però, si fa perdonare per l’euro gol che riapre parzialmente la sfida del “Chittolina” e siamo sul 3-1. La Novese getta il cuore oltre l’ostacolo e accorcia ancora le distanze prima dell’intervallo, quando l’indomito Trimarco, al 37’, trasforma un calcio di rigore perforando il baby Lucia, classe 1996, un “canterano” rossoblù. Nel finale di tempo prima Chiarabini calcia alle stelle la palla del 4-2, poi tocca a Trimarco divorarsi il 3-3 a causa di un mancato aggancio della sfera.

A inizio ripresa i sogni di gloria degli alessandrini si spengono a causa del penalty conquistato caparbiamente da Lazzaro e trasformato dallo stesso eterno bomber, di 35 anni, l’anno scorso grande protagonista al Chieri con ben venti centri realizzati. Sul 4-2 la partita sembra di nuovo tutta in salita per la Novese che, però, nel miglior momento vadese (Chiarabini non aggancia una palla facile facile di Rusca), colpisce con Lucarino per il 4-3. Il match è chiuso definitivamente dal contropiede micidiale di Lazzaro, eppure trenta secondi prima Del Pellaro si era divorata la palla del rocambolesco 4-4. Questo è il calcio e la Novese torna a casa a mani vuote.


VADO - NOVESE 5-3
Reti: pt 7’ Lazzaro, 10’ Job, 14’ Di Leo, 28’ Grabinski, 37’ Trimarco (rig.); st 1’ Lazzaro (rig.), 30’ Lucarino, 39’ Lazzaro

Vado (4-3-3): Lucia 5.5; Caorsi 6, Raso 7 (34’ st Sancinito ng), Di Leo 7 (25’ st Rusca 6.5), Rolando 6; Siciliano 7 (7’ st Cafferata 6), Altamonte 6, Vianello 7; Job 7.5, Lazzaro 8, Chiarabini 6.5. A disp.: Tufano, Capello, Scotto, Anzani, Vassallo, Donato. All. Tabbiani

Novese (4-4-2): Masneri 4.5; Sola 6, Venneri 6.5, Lucarino 6, Guarco 4; Bisio 5.5 (15’ st Del Pellaro 6.5) Marongiu 6, Ymeri 6.5, (35’ st Migliaccio ng); Papi 4 (19’ pt Grabinski 7), Trimarco 5. A disp.: Gemma, Rughi, Cardella, Meucci, Ravera, Ilario. All. Lepore

Arbitro: Zanotti di Pavia 6. Assistenti Rivetti di Torino e Fissore di Nichelino

Note: espulso Guarco al 42’ s.t. per somma di ammonizioni; ammoniti Caorsi e Vianello
28/09/2015
Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it
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