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Calcio femminile

Calcio Femminile: la Novese vince a Molassana e consolida il terzo posto

La rinnovata Novese ha vinto a Molassana 2-1 con marcature delle veterane Barbara Di Stefano e Francesca Lardo prima di subire nel finale la rete della padrone di casa
NOVI LIGURE - Chi crede in quel che fa, fa di tutto per raggiungere il suo traguardo e la Novese Calcio Femminile non sfugge a questa regola. La società del presidente Davide Saccone vuole fortemente la permanenza a fine stagione nella futura serie B nazionale e per raggiungere il traguardo deve rimanere nelle prime 3-4 posizioni di classifica. Per farlo, resisi conto che la rosa è un po’ ristretta e inesperta, i dirigenti biancocelesti hanno attinto a piene mani dal mercato invernale approfittando del clamoroso ridimensionamento del Luserna, club che ora è avanti in classifica ma che ha lasciato libere tutte le big.

Così alla Novese sono arrivate ragazze che con buona parte del gruppo di casa avevano giocato ad Alessandria come il portiere Noemi Asteggiano, già chiamata in nazionale da Antonio Cabrini ai tempi in cui militava in A con Cuneo o come le centrocampiste Miriam De Vecchi e Eugenia Zella mentre da Piacenza arriva il difensore Sofia Marinone e da Alessandria l’esterno sinistro Arianna Capra. Le ultime arrivate non hanno avuto neppure bisogno di ambientarsi in uno spogliatoio che conoscevano in larga parte perché molte di loro erano parte dell’Alessandria assieme alle veterane Romina Draghi, Barbara Di Stefano e Francesca Lardo. Infatti la nuova rinnovata Novese che non ha quasi perso nessuna delle altre protagoniste, ha vinto a Molassana 2-1 con marcature delle veterane Barbara Di Stefano e Francesca Lardo prima di subire nel finale la rete della padrone di casa. In campo dal primo minuto il portiere Asteggiano, il difensore centrale Marinone e il centrocampista Zella ma a partita in corso sono entrate anche Capra e De Vecchi. Una scelta emblematica ma che la dice lunga sulla voglia della Novese di rimanere in serie B nazionale perché per raggiungere il traguardo si deve chiudere almeno al terzo posto.

"Dobbiamo salvarci – scherza ma non troppo mister Fossati – perché mantenere la categoria è il nostro obbiettivo. Non sarà facile ma ora siamo terzi in solitaria in classifica. Cercheremo di rimanerci fino a fine stagione". Parole che sono il nuovo imperativo categorico di una club che non lascia nulla al caso e che da domenica sera ha un avversario in meno perché Luserna sta smobilitando e non sarà un intoppo nella lunga marcia biancoceleste che sabato pomeriggio al 'Girardengo' vivrà un altro passaggio cruciale.

Nell’ultima sfida prima della sosta natalizia (si riprende il 15 gennaio) arriva l’Arezzo, altra squadra che vola alto ma la Novese anche grazie alla coesione di un gruppo dove le ultime arrivate vengono viste come parti dell’ingranaggio, non deve temere alcun avversario, neppure un club dalla storia altisonante come l’Arezzo che per la Novese è a un tiro di vittoria ma quel che deve confortare è che le biancocelesti rimangono a tre punti di vantaggio dall’inseguitrice Lavagnese, un margine incoraggiante ma su cui non ci si deve crogiolare se si vuole il prossimo anno ritrovare la dimensione nazionale. Ma ci penserà mister Fossati a tenere alta la tensione agonistica dando la consueta carica positiva a un gruppo con cui la simbiosi è totale. Nella buona e nella cattiva sorte perché il tecnico novese è il primo ad accollarsi le colpe delle sconfitte e a lasciare alle sue ragazze e gioie delle vittorie.
19/12/2017
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it
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