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Novi Ligure

Andrea Chaves, "un uomo che si visse fino in fondo"

Al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure una serata per ricordare il giovane alpinista Andrea Chaves attraverso filmati inediti e testimonianze, un viaggio tra le cime più amate e le sue imprese mozzafiato
NOVI LIGURE – Venerdì 5 gennaio, alle 21.00, presso il Museo dei Campionissimi di Novi Ligure, si terrà l’incontro intitolato: “Andrea Chaves, un uomo che si visse fino in fondo”. Una serata che, attraverso filmati inediti e testimonianze, rievocherà le cime più amate e le imprese mozzafiato del giovane alpinista Andrea Chaves, morto tragicamente lo scorso 8 settembre 2017 a soli 21 anni. La serata è patrocinata dal Comune di Novi Ligure e promossa dalla sezione locale dei Cai.

Nonostante fosse un alpinista di straordinaria capacità e talento, che probabilmente avrebbe fatto parlare molto di sé in futuro, Andrea Chaves Lopez era paradossalmente poco conosciuto per la sua abilità di scalatore. Giovane di multiforme e straordinario ingegno era conosciuto a Novi Ligure soprattutto come il “Cantore di Dante”. Già liceale conosceva a memoria buona parte della Divina Commedia, che recitava con singolare capacità espressiva e profonda conoscenza, tanto da essere considerato un vero esperto. Da anni portava avanti una fitta attività divulgativa sull’argomento organizzando anche vere e proprie “maratone Dantesche”.

Allievo della palestra “Tempio del Karate” era diventato campione nazionale di questo sport e aveva cominciato a mietere i primi successi anche nella corsa, che praticava come tesserato dell’associazione “Atletica Novese”. Proprio per questo suo grande impegno nello sport Andrea è stato insignito alla memoria del premio di Atleta dell’Anno dalla sezione novese dell’Unione nazionale dei veterani dello sport.

Andrea Chaves fu “un uomo che si visse fino in fondo” perché uno dei valori cardine della sua esistenza era lo spendersi fino in fondo per scopi elevati. Pensava che fosse compito di ogni essere umano impegnarsi per la cultura, lo sport, il volontariato ed era il primo a dare l’esempio con un impegno e una dedizione totali in quello che faceva. Gli premeva parlare soprattutto ai giovani, portare loro Dante, la cultura, ma anche l’etica del duro lavoro e del coraggio. Il rinnovare dentro di se e nel mondo gli alti ideali che nella nostra società sempre più cinica, disillusa e individualista si stanno spegnendo.

Per questo i suoi genitori Yonny e Patrizia, insieme agli amici del Cai di Novi, hanno deciso di organizzare questa serata: per poter trasmettere a tutti, e soprattutto ai giovani, il messaggio di Andrea, facendo conoscere la sua vita e il suo impegno straordinario che potranno essere, anche grazie a questo incontro, di esempio e ispirazione per molti.
4/01/2018
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