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Seconda Categoria - girone L

Novese ammutolita dal Cassano: al 'Girardengo' finisce 1-3

La Novese incassa un sonoro 3-1 dal Cassano nell’anticipo del campionato di Seconda Categoria. Per gli uomini di Balsamo una giornata da dimenticare
NOVI LIGURE - Se lo ricorderanno a lungo i tifosi del Cassano quel sabato sera in cui i loro ragazzi hanno impartito una lezione di gioco alla blasonata Novese, battuta con un sonoro 3-1 nell’anticipo del campionato di Seconda Categoria. Come a lungo rimarrà impressa nella memoria dei padroni di casa la prova scialba, incolore, al limite dell’indolenza di un gruppo di giocatori che pare la brutta copia della squadra che l’anno passato dava l’anima per la maglia e che quest’anno è partita col freno a mano tirato.

Per la Novese i risultati (due sconfitte in due partite) sono forse l’elemento meno grave di una crisi che è tattica, fisica e mentale. Il gruppo di Balsamo anche col Cassano è parso in balia dell’avversario, incapace di imporre il proprio gioco e soprattutto di tirare fuori l’orgoglio nel momento del bisogno.

Sotto di due reti fotocopia di Gianelli (inzuccata aerea su corner al 15’, raddoppio sempre su calcio d’angolo 9’ dopo con un piatto a giro in mezzo a tante belle statuine: alla fine 14 sono i corner per gli ospiti) i padroni di casa non hanno cambiato passo. Merito del Cassano, ordinato e capace di coprire spazi e profondità, demerito dei biancocelesti che vagavano in campo senza costrutto, incapaci per 60’ di tirare in porta. Quando ci sono riusciti, è stato per un rigore “generoso” concesso loro e realizzato da Giordano. Fra i quasi 300 del 'Giradengo' la speranza era quella del classico cambio di passo dei locali: invece, è arrivata la terza marcatura del Cassano frutto di un gol di Pegorari ma col pallone servito su un piatto d’argento dall’ennesimo pasticcio di una difesa che difetta di centimetri e di elementi in grado di impostare l’azione mentre in mezzo al campo, il solo capitan Olivieri si danna l’anima correndo 90’ ma non trovando la collaborazione dei compagni e davanti l’assenza di Toni Russo ha inciso ma non si capisce perché Balsamo non abbia puntato prima, a partita compromessa, su Manfrinati, uno che in carriera i gol li ha sempre garantiti. Il triplice fischio è stata una liberazione, per i tifosi della Novese, increduli di fronte alla prova della squadra.

Negli spogliatoi qualche dirigente ha fatto la voce grossa. Dargli torto è impossibile: chi pensa di essere l’erede della gloriosa Novese non può permettersi figuracce continue in campo, né in serie D né in Terza categoria perché il risultato può passare in secondo piano a condizione che chi va in campo esca dopo avere dato l’anima per la maglia. 
24/09/2018
Maurizio Iappini - sport@alessandrianews.it
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