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Novi Ligure

"Hai passato la palla troppo presto": morto Piero Bovone, portò il rugby a Novi

Quasi sette mesi fa rimase vittima di un banale quanto grave incidente domestico: cadde dalla scala mentre raccoglieva la frutta dagli alberi del suo giardino. Impiegato di banca, nel 1980 fu fondatore del Rugby Novi, società sportiva di cui per molti anni fu presidente e poi dirigente
NOVI LIGURE – «Ha passato la palla troppo presto». Dicono così i rugbisti quando uno di di loro se ne va prima del tempo. E davvero prima del tempo se n’è andato Piero Bovone, 59 anni, morto oggi dopo quasi sette mesi di sofferenze.
Bovone – 59 anni, impiegato presso la filiale Intesa San Paolo di Novi Ligure, fondatore ed ex presidente della società sportiva Rugby Novi – all’inizio del mese di giugno dello scorso anno era rimasto vittima di un banale quanto grave incidente domestico. Era infatti caduto da una scala mentre cercava di cogliere alcune ciliegie dall’albero del suo giardino, in via Cavallotti.

Soccorso e trasportato con ferite al capo all’ospedale di Alessandria, era stato sottoposto a diversi interventi chirurgici. Oggi però il tragico epilogo. I funerali saranno celebrati dopodomani, giovedì 26 gennaio, alle 10.30 nella chiesa di Sant’Antonio (viale della Rimembranza).

Piero Bovone fu il primo a portare la palla ovale a Novi, raccogliendo intorno a sé un gruppo di liceali che divenne poi il nucleo storico del Rugby Novi. I primi allenamenti all’ippodromo Romanengo e poi il primo campionato, nel 1980, quando si giocava al campo della “Collinetta”, anche quello sparito. Da lì partì l’avventura sportiva che da oltre trent’anni porta i colori del rugby novese in giro per l’Italia. «Un uomo timido e schivo, ma pronto ad aiutare chiunque di noi ne avesse bisogno – lo ricordano i compagni di allora – Un signore vero che in campo si trasformava in un guerriero».
24/01/2017
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